Baragan inizia un lungo monologo sul perchè anche il kido, per quanto possa durare anche migliaia di anni, è attaccabile dal suo potere di far invecchiare e marcire tutto ciò con cui entra in contatto. Hachigen si riprende in fretta dallo shock per aver scoperto quanto sia inefficiente la sua tattica, e si prepara ad attaccarlo differentemente: inizia con il costruire intorno a sè una forte barriera, sempre a base di kido, rafforzandola recitando un incantesimo per evitare che questa marcisca sotto il potente attacco dell'espada. Con una tecnica senza difetti Hachigen erge un vero e proprio edificio a ripararlo da Barragan.A questo punto chiede l'aiuto di Soi Fon, vuole che la shinigami utilizzi nuovamente il suo bankai per contrastare l'espada.
Hachigen: "So che non vuoi fare gruppo con noi per la nostra connessione con Urahara, ma non capisci che non è il momento di pensare a queste cose? E va bene...che ne dici di fare un compromesso?"
Barragan è all'oscuro di quel che succede dall'altra parte della barriera, può solo vedere altri elementi costruiti a base di kido disposti intorno a lui, che collegandosi tra loro riescono ad imprigionarlo, nuovamente, in una prigione a base di kido. L'espada è quasi divertito dalla testardaggine di Hachigen, che ancora pare non aver capito l'inutilità dei suoi attacchi. Il vizard però ha qualcosa con cui controbattere, questa volta: la barriera non è per contenerlo, ma per evitare che possa scappare come aveva fatto in precedenza dopo il colpo lanciatogli da Soi Fon. Da una parete della barriera si apre uno spiraglio e dietro a questo c'è proprio il capitano della seconda compagnia, pronta a far fuoco.
Soi Fon: "Promettimelo di nuovo. Domani chiuderai Kisuke Urahara per un mese in una delle tue barriere."
Hachigen: "Promesso."
Soi Fon: "Ok...Jakuho Raikoben!"
L'esposione è pari alla precedente, e questa volta pre proprio che il vecchio espada non abbia avuto modo di sfuggire...






























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