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Recensione Collettibile Videogames

Recensione Fallout 3

di Zelwen Expert Jounin | 8 maggio 2009 - 14:35 | 1198 Visualizzazioni | 2 Recensioni

Recensione di Qualità
Recensione oggettiva

Dai primi respiri a sparare ai Supermutanti il passo è breve

Anno 2077: Una grande guerra nucleare colpisce gli Stati Uniti trasformandoli in una landa desolata e radioattiva obbligando i pochi sopravvissuti a rifugiarsi in città- stato sotterranee chiamate Vault.

Anno 2277: In uno di questi Vault nascete voi e già dai primi respiri (che seguirete in diretta) capirete che il mondo non è tutto rosa e fiori. Dopo la creazione del personaggio vi troverete davanti ad una delle prime “genialate” del gioco: la vostra infanzia e la vostra adolescenza fungono, infatti, da tutorial del gioco che non solo ha il merito di farvi prendere confidenza con i comandi ma, soprattutto, serve per immergevi subito nella trama (come si capisce dal nome Fallout 3 fa parte di una trilogia ma è perfettamente giocabile e godibile anche a chi non ha giocato ai primi capitoli).

Una serie di sfortunati eventi vi spingerà ad abbandonare il “nido” e a partire con l’esplorazione delle zone limitrofe e della città di Washington D.C.

Il totale è maggiore della somma delle singole parti

Fallout può essere definito come un gioco di ruolo atipico perché fonde a elementi tipici dei RPG alcuni elementi degli sparatutto in prima persona e dei giochi di strategia a turni.

Il lato RPG si evidenzia principalmente nella struttura della storia a missioni e nelle caratteristiche del personaggio. Quello che il nostro protagonista è in grado di fare è, infatti, influenzato sia dalle sue caratteristiche fisiche (che vanno dalla Forza all’Agilità, dall’Intelligenza alla Fortuna) che dalle sue abilità (nei vari tipi di armi, nello scasso, nella retorica e nella medicina per esempio) in base alle quali sarà possibile svolgere le missioni in modi molto differenti (per esempio convincendo una persona invece che ucciderla).

Anche se è prevista una visuale in terza persona, il gioco è progettato per essere in prima persona e questo si nota sia nel combattimento semplice (ovvero quello in cui si mira manualmente e si spara come in un FPS) sia da alcune lievi pecche tecniche della visuale in terza persona come per esempio quando si salta un ostacolo, oppure si tenta di raccogliere qualcosa di particolare su una scrivania molto disordinata.

Ho parlato di “combattimento semplice” perché in Fallout saremo dotati anche di un sistema di combattimento più evoluto grazie al quale sarà possibile mirare a una specifica parte del corpo del nemico (ci sarà mostrata anche la probabilità di riuscita) rendendo il nostro attacco più efficace. Utilizzando però questa modalità si consumerà una determinata quantità di Punti Azione (che sono sempre mostrati in basso a destra sullo schermo) e bisognerà aspettare un po’ di tempo prima di poter riutilizzare l’attacco assistito (aggiungendo al gioco un pizzico di elementi tipici dei giochi di strategia a turni).

Anche se a prima vista questo sistema può sembrare complicato, bisogna dire che i tre generi si fondono quasi perfettamente rendendo il gioco fluido e divertente.

Libertè, Egalitè et Technologies

Se dovessimo scegliere un motto, in stile rivoluzione francese, che rappresenti il più possibile Fallout 3 si potrebbe optare per la scelta di queste tre parole: libertà, uguaglianza e tecnologia.

Come il fratello Oblivion, anche in questo caso viene data al giocatore una quasi assoluta libertà di azione sia nella scelta di quali missioni secondarie svolgere sia nel metodo con cui saranno svolte.

Le nostre azioni andranno, però, a influenzare in nostro karma (Buono, Neutrale, Malvagio) che si rifletterà sia sugli avvenimenti della storia (per esempio i vari finali) sia sul comportamento degli altri personaggi con cui avremo a che fare. Bisogna però precisare che vi è assoluta uguaglianza tra i benefici e gli svantaggi di ogni scelta perciò il giocatore può scegliere con relativa tranquillità come comportarsi.

Essendo collocato nel 2277 sarebbe logico aspettarsi un ambiente iper-tecnologico con qualche mega robot o macchine volanti. Invece ci si ritrova in un mondo stile anni ’50 in cui anche gli elementi tecnologici, come il robot tuttofare, sono inseriti senza rendere il tutto fantascientifico. Ne è un esempio la tipologia delle armi utilizzate: al fianco dei futuristici fucili laser o al plasma troviamo, infatti, anche la buona vecchia pistola 10 mm o la cara mazza da baseball.

Com'è bello vivere e camminare in una valle radioattiva

Anche se non si può definire una simulazione di vita Fallout risulta avere alcuni elementi molto realistici. Oltre ai kit medici, infatti, è possibili recuperare punti vita anche attraverso il cibo che però farà alzare il livello di radiazioni nel corpo che a loro volta faranno diminuire alcune caratteristiche (rendendo, di fatto, anche il semplice mangiare o dormire un elemento strategico importante). Sono presenti anche alcool e droghe che aumentano temporaneamente le vostre caratteristiche ma se usate in modo eccessivo possono portare alla dipendenza. Le armi e le vesti si usurano e possono essere riparate sia dai negozianti (che potremmo pagare o in contanti o attraverso il baratto) oppure direttamente da noi stessi usando pezzi di armi simili. La vostra forza influisce sulla quantità di oggetti che potrete portare e vi è un orologio che segna non solo il passaggio tra il giorno e la notte ma anche il susseguirsi dei giorni della settimana. Infine non poteva mancare una casa da arredare come vorrete (anche con infermeria e banco in cui sviluppare armi “sperimentali”).

Anche l'occhio e l'orecchio vogliono la loro parte

Fallout 3 è interamente localizzato in italiano (sia sottotitolato sia parlato). La traduzione risulta essere nel complesso buona e i piccoli errori (per esempio Red, inteso come nome di persona, che è tradotto rosso invece che lasciato così com’è) che comunque non intaccano lo svolgimento del gioco.

La grafica è molto buona e realistica anche se a volte, soprattutto scegliendo determinate abilità speciali, si assiste durante l’uccisione dei nemici a vere e proprie carneficine da film splatter. Come già detto alcuni problemi si riscontrano con l’interazione tra personaggio e scenario ma solo nella visuale in terza persona.

Concludendo

Fallout 3 è un gran gioco che dovrebbe stare in ogni collezione degna di questo nome.

Le varie tipologie di gioco si fondono perfettamente immergendo il giocatore in un’esperienza di gioco particolare e coinvolgente (anche se non proprio innovativa).

Grafica e sonoro di qualità arricchiscono ulteriormente la trama.

Andando a cercare il pelo dell’uovo, si possono trovare pecche nella longevità non eccelsa (la missione principale dura una quindicina di ore) e sull’ambientazione che ad alcuni amanti del fantasy potrebbe non piacere.

Non è presente nessuna modalità multiplayer.


Pro

-  Trama coinvolgente

- Alta personalizzazione del personaggio

-Buon sistema di gioco

- Grafica e sonoro di qualità


Contro

- Lievi pecche gradiche durante la terza persona

- Storia principale breve

- Ambientazione che non potrebbe piacere a tutti

- Nessuna modalità multiplayer



L'autore ha pubblicato questa recensione anche sul numero 0 di "Nextrl Fanzine"
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