Premessa, bloggata breve ma concisa, tanto per esprimere ciò che sto pensando da qualche tempo
E' così, inutile rimuginarci sopra, la ricetta per una vita abbastanza tranquilla si può riassumere in queste tre parole
Senza cuore, Senz'anima, Senza legami
Evitare di farsi coinvolgere a volte rende la vita molto più semplice, non si soffre per rotture di quei legami che tanta felicità (effimera...) ci donano, in un tempo mai abbastanza lungo.
La famosissima e abusatissima frase di Sanzo:
"Non avere nulla,
Se incontri un Buddha uccidilo
Se incontri un tuo antenato uccidilo
Non avere legami, non essere schiavo di nessuno, vivi semplicemente per la tua vita..."
è quanto di più simile a questo pensiero si possa trovare, difatti il concetto del non avere nulla, scinde i legami dal mondo materiale, uccidere un Buddha, scinde quelli dal mondo spirituale, uccidere gli antenati,invece, dalla società.
Ma ancora mi chiedo, è possibile che essere soli, veramente soli, sia l'unica cosa che possa dare la felicità?
Soulless,Heartless,Boundless
Bloggata inserita il 28 luglio 2008 - 12:43
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Nyx

Io sono dolore e sofferenza.
28 luglio 2008 19:50
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Certo che se nulla ti tange...non hai preoccupazioni ma sei anche un individuo vuoto.
Vivi piu' sereno ma...puo' essere davvero definito vivere?
Vegetare forse e' il termine piu' appropriato 
zell87

sorry about it has to be this way, but............. this is my story
28 luglio 2008 16:15
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sono + che d'accordo con reppy..non vorrei mai esser solo..preferisco soffrire qualche volta in più, ma avere qualche momento di felicità..che vivere una vita piatta
Reppy

28 luglio 2008 13:56
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beh vivere così avrebbe poco senso... meglio non vivere affatto.
L'uomo non è un'isola...
Per quanto possano far male... noi viviamo per questi legami, per queste gioie e per questi dolori. Il dolore non fa bene a nessuno ma aiutano a far godere sempre di più i momenti di felicità. Conoscendo il dolore possiamo capire cosa sia la felicità.
Vivere senza nulla?? Meglio non vivere... perchè una persona che non è in grado di provare qualcosa... smette di essere una persona.
GrieverMaster

28 luglio 2008 13:08
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mah il problema sai qualè? che se si vive una vita del genere in pratica equivale a non vivere...
è vero che:
creare legami, avere dei rapporti saldi con qualcuno o provare un forte attaccamento verso qualcosa, certe volte nella nostra vita sono fautori di disagi, amarezze, eventi tristi e quant'altro noi vogliamo... ma è anche vero il contrario!
cioè stringere dei legami (e quant'altro detto sopra) e viverli senza problemi (dati da noi o "dal destino e circostanze varie") sono portatori di emozioni quali la gioia, felicità etc...
A parer mio, se si vuole vivere pienamente, si deve attraversare tutte e due queste fasi, logicamente in parte siamo noi a decidere... noi diamo l'input, decidiamo la strada da percorrere e da ciò ne consegue che ci saranno diversi esiti a "ravvivare" la nostra quotidianità...
niente è obsoleto e tutto ciò che noi andiamo a compiere diverrà parte di un nostro bagaglio di esperienze che andranno a formarci mentalmente, spiritualmente e piscologicamente...
Scusa il commento un pò osceno ma ultimamente non sono in vena di perle filosofiche come sono solito fare... (soprattutto la mattina poco dopo essermi svegliato
)
Raven
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