La città ha origini antichissime, basti pensare che la sua nascita viene ricondotta al VI - VII secolo a.C. .

Pregna di storie e luoghi stupendi, Pompei è una delle località considerate Patrimonio Mondiale dell'Umanità, a causa della grande quantità di reperti e testimonianze storiche presenti nella zona. Ogni qual volta si pensa a questa città, è facile ricondurla al Vesuvio, il vulcano dormiente che nel 79 d.C. sepolse interi centri abitati, tra cui Ercolano e appunto Pompei.
"Il nono giorno prima delle calende di settembre, verso l'ora settima, mia madre gli mostra una nube inconsueta sia per forma che per grandezza. "
Gaio Plinio Secondo
Dopo la grande eruzione del 79 d.C., l'avvento di eserciti e di nuove popolazioni, quasi cancellarono il ricordo di quel terribile evento. Solo agli inizi del XVIII° secolo si cominciò a ridare importanza a quei luoghi. Furono infatti scoperti reperti di valore inestimabile, grazie all'interesse del Re di Napoli e Sicilia, Carlo III di Borbone, che nel 1738 diede l' avvio agli scavi ufficiali della zona di Ercolano, e successivamente di Pompei.
Ora passiamo ai luoghi turistici xD
Io personalmente vi consiglio di visitare:
Villa dei Misteri
From WikipediaQuesto grandioso edificio è tra i più interessanti, per l'armoniosa e singolare disposizione degli ambienti e per la superba decorazione pittorica. Sorto nella prima metà del II secolo, fu più volte modificato ed ampliato; ora si presenta come una costruzione quadrilatera circondata da terrazze panoramiche, da un giardino pensile e loggiati.Dopo il terremoto del 62 venne in possesso di nuovi proprietari che ne mutarono il carattere di dimora signorile aggiungendovi una parte rustica con impianti agricoli.
L'ingresso attuale è dalla parte opposta a quello principale che, secondo la caratteristica propria delle ville pseudourbane messa in rilievo anche da Vitruvio, immetteva direttamente nel peristilio. Il primo ambiente ad incontrarsi è una grande esedra con finestre, una sorta di veranda panoramica fiancheggiata da due terrazze simmetriche sulle quali affacciano aree porticate. Dall'esedra si passa nel tablino, decorato con pitture del terzo stile evoluto, con figurine egittizzanti e simboli dionisiaci in stile miniaturistico, tutto sul fondo nero. Attraverso un cubicolo che s'apre sul tablino, o direttamente da un'ala del portico, s'accede alla Sala del Grande Dipinto: un oecus dell'alcova nuziale, in seguito trasformato in triclinio. Sulla pareti si svolge il grande fregio dionisiaco che costituisce uno degli avanzi più cospicui della pittira antica. Databile intorno alla metà del I secolo a.C., è una megalografia composta da ventinove grandi figure raggruppate in alcune scene, l'interpretazione delle quali è ancora discussa.

Da visitare obbligatoriamente:il Foro, il tempio di Apollo, il teatro grande e l'anfiteatro.
Spero che il piccolo giro turistico vi sia piaciuto :D


















And you’re the one I want next to me if they don’t.
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