Ero lì oggi sdraiato sul letto poco dopo tornato dal lavoro, e in procinto di tornarci, a rilassarmi quell'oretta leggendomi Aria, quando mi sono trovato a pensare a un vecchio intervento letto da qualche parte per l'internet su come la Star abbia trattato male il manga in questione; nella fattispecie, lasciando perdere le sovraccopertine, levando i disegni a colori, modificando la grafica interna, proporlo a prezzo alto per l'edizione che ha dopo i primi insuccessi di vendite e infine bloccarlo per un anno e mezzo o di più, dipende quando partiranno con gli ultimi numeri...
Questo mi ha portato ad un ragionamento più generale, pensando a come talvolta le case editrici si rovinino con le proprie mani facendo quelle che a me paiono cavolate fuori dall'umano. Come lo spostare un manga dall'edicola alla fumetteria e alzarne il prezzo perchè non vende. Non sono un esperto di marketing, ma cosa gli farà mai pensare che rendendolo meno reperibile e più costoso le vendite migliorino?
Boh, certamente qualcosa mi sfugge.
Oppure proprio il caso di manga come Aria, trattati male, pubblicizzati anche peggio, quando invece con un'adeguato lavoro (non dico le sovraccopertine, ma un paio di pagine a colori...) si sarebbero presentati più accattivanti e avrebbero realizzato vendite sicuramente migliori, per quanto magari lavori di nicchia.
Da un'estremo all'altro, quando il manga invece che poco successo ne ha troppo; e giù con Bleach, Naruto, Death Note... così tanto che la Panini una volta tanto ha deciso di rompere le consuetini e ristampare!
Gioia, gaudio, tripudio!!!
Questo il primo pensiero... il secondo "oddio, farò bene a essere contento?". Ovviamente no, come si è visto...
tralasciando l'esperienza personale, che per fortuna io ho sia Bleach che Naruto che HxH ecc. fin dagli inizi, un tale che inavvertitamente decide di iniziarli ora prende una trave nel baugigi che manco se la sognava la notte!
Anzitutto le splendide edizioni Gold, copertine scivolose come l'olio, carta ruvida e gialla come la senape (vabbè, io esagero ovviamente eh), che dovrebbero darti i soldi se te le porti via da quanto sono orride, ma almeno sono un formato nuovo e hanno un prezzo nuovo, seppure alto, vabè.
Ma la genialata immane, quella proprio da dire "perchè vendere quando possiamo prenderci a martellate nei cosiddetti?" (anche se mai abbastanza, gli adolescenti maleinformati comprano lo stesso, sigh...) è stato ristampare le vecchie edizioni... con uno stupendo triangolino in un angolo a rovinare l'estetica della copertina e un'altrettanto splendido aumento del prezzo di 60 centesimi, quando invece l'edizione precedente del tutto uguale mantiene lo stesso prezzo nelle nuove uscite.
Sarà il triangolino che costa così tanto?
Il picco ovviamente, lo sapete più o meno tutti, è HunterxHunter; non l'aumento di 60 centesimi che hanno subito tutti gli altri, perchè fare poco quando si può fare tanto? Dato che è il più esaurito, quello con maggior richiesta sul momento e che può vendere di più (più di Naruto per via che quest'ultimo vende anche la Gold, parlo delle edizioni base) mettiamolo con un bel sovrapprezzo di 1,60 euro e trimestrale, così scoraggiamo una bella fetta di eventuali compratori! (mai troppo ampia per fargli capire qualcosa purtroppo...)
Insomma, tutta questa prolissità per tornare al titolo.. i buchi nell'acqua e l'autolesionismo editoriale. Perchè se è vero che certe ristampe o manga comunque vendono nonostante passaggi in fumetteria, aumenti di prezzi, edizioni malcurate e chi più ne ha più ne metta, vendono (ben gli sta, direi...) meno delle aspettative. Questo porta a un circolo vizioso, dato che vendono meno gli aumenti saranno di nuovo in campo prima della volta precedente e magari perchè no si risparmierà qualcos'altro sulle nuove edizioni, scoraggiando così altri compratori e così via.
È una strada lunga, ne sono conscio, ma porterà prima o poi al collasso di tale mercato? Non sono in grado di rispondere ma nel mio intimo più sadico quasi spero di si, sarebbe la volta che imparano tutti dai proprio errori.
Non ho citato e non citerò nuovi editori quali D/Visual o Jpop, che è pur vero che non hanno prezzi esattamente popolari, ma quantomeno molto più giustificati dalla qualità delle edizioni. E comunque hanno troppa poca storia alle spalle per poter dare giudizi soddisfacenti. Forse in un prossimo futuro ne riparlerò.
Sono polemico tanto, lo so, ma sono un appassionato e certe cose mi sono incomprensibili, magari c'è qualche legge di mercato dietro che li spinge a fare cose simili, non sono informato in merito e forse mai lo sarò.
Continuo a sperare che qualcuno capisca, si ravveda, venga illuminato sulla via di Damasco... ma ogni mese e ogni annuncio editoriale ci credo sempre meno. E la mia voglia di leggere manga e di interagire con questo fantastico universo di storie, sebbene ancora enorme, perde ogni volta qualcosa.
L'autolesionismo degli editori: la storia dei buchi nell'acqua
Bloggata inserita il 17 giugno 2008 - 01:01
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@ discorso di spostare le serie solo in fumetteria