Il vostro vicino vi ha rovinato le siepi ed il cane ha abbaiato incessantemente, per tutta la notte.
E' inverno, piove, il freddo pungente vi è oramai penetrato fin nel midollo e dovete raggiungere la stazione dei treni per andare all'università o al lavoro, senza ombrello, dal momento che il simpatico suppellettile di stoffa, ferro e plastica ha esalato il suo ultimo respiro con una folata di vento degna dell'uragano Mary.
La stazione dista un paio di chilometri dal vostro punto di partenza e voi, con un sospiro ed un pizzico di rassegnazione, fate la staffetta sulle foglie spiaccicate sul marciapiede come un scivoloso mosaico e riparandovi sotto i porticati dei negozi.
Sapete che in ogni caso arriverete fradici ed unti al punto d'arrivo e, facendo lo slalom tra la folla, arriverete appena in tempo ad infilarvi in un vagone pieno zeppo di persone.
State diventando insofferenti ed apatici, diciamocelo: non è il futuro roseo che vi eravate prospettati, è tutto il contrario.
Quando eravate piccoli non vedevate l'ora di avere l'età giusta per fare le cose da grandi ed ora che avete superato il punto d'arrivo, dovete ancora comprendere cosa volete veramente dalla vita.
Credevate che gli autori dei vostri giorni avessero le risposte a tutto, che non avessero problemi e che un giorno sareste stati come loro
Ma non è così.
E' l'esatto contrario di ciò che avevate immaginato ed a cui avevate aspirato, quando il tempo ancora scorreva talmente lentamente che ogni attimo vissuto si dilatava fino a diventare un'esperienza irraggiungibile ed indimenticabile.
Perchè credevate davvero di fare la differenza una volta cresciuti, che ogni tassello programmato sarebbe andato semplicemente al suo posto, come agognato.
E invece un giorno vi siete resi conto che le cose non sarebbero andate così, che avreste dovuto soffrire, pestare i piedi agli altri e costruire un qualcosa che ancora vi sembra nebuloso ed incompreso.
Avreste compreso che le cose sono molto più complicate di quello che credevate e che non avreste mai smesso di sbagliare e di affrontarne le conseguenze, fino alla fine dei vostri giorni.
Ma oggi, mentre siete seduti su quei sedili lerci e puzzolenti, sperando di avere solo per un minuto la testa completamente vuota e leggera, vi accorgete che nel sedile a fianco è stato abbandonato da qualcuno un quaderno, all'apparenza totalmente anonimo:

Cosa fate?






















