D. Cosa ne pensa del fatto che RIN-NE sia il primo manga ad essere simultaneamente pubblicato in Giappone e Nord America?R. Non ne ero a conoscenza fin ora [ride] ed è un grande onore, più di ciò che io meriti.
D. Come vede la relazione tra Sakura e Rinne rispetto a quelle dei protagonisti delle sue storie precedenti?
R. Non sono sicura di come si evolverà il loro rapporto. Credo che sarebbe fantastico se sfociasse in una relazione romantica.
D. A cosa si ispira per la creazione degli accessori shinigami che usa Rinne?
R. Li penso in modo che possano adattarsi ad ogni situazione. Molti strumenti riprendono un motivo che si basa su delle cose in stile giapponese, che forse non sono familiari alla gente americana... Ma chi lo sa, magari no?
D. Quanto tempo c'ha messo a creare la storia di RIN-NE?R. La scrivo settimana per settimana, anche io che sono l'autrice non ho idea di come si evolverà la storia.
D. Nella maggior parte delle sue opere c'è la presenza di un personaggio veramente piccolo, come Shippo di Inuyasha, Jariten (Ten) di Urusei Yatsura e ora Rokumon in RIN-NE. Cosa la ispira a creare questo tipo di personaggi?
R. In un certo senso, loro sono delle specie di mascots. Inoltre, penso che un personaggio più piccolo ti permette di avere una più ampia gamma di prospettive.
D. Lo scorso anno ha completato la serie di Inuyasha, quali erano i suoi sentimenti e quali impressioni pensa che ha lasciato nei suoi lettori?R. E' stata una lunga serializzazione ed era anche una storia complicata, dunque mi sono focalizzata nel finirla in modo che lasciasse un buon ricordo ai lettori che hanno seguito la serie per così tanto tempo.
D. Le è mai capitato di avvertire che i suoi personaggi assumessero vita propria?
R. Sì, a volte.

(alcuni degli oggetti preferiti dalla sensei)
D. In ogni serie che lei crea, cerca di mostrare al mondo qualcosa in più sul Giappone e la sua cultura, oppure preferisce avere un approccio alla storia più universale?
R. Non sono cosciente di farlo, ma inizialmente scrivo per un pubblico giapponese, dunque gli stili di vita e gli elementi riportati nelle mie storie sono giapponesi. Se i lettori americani le trovano interessanti, allora credo che sia la cosa migliore.
D. Qual è il processo elaborativo che la porta a disegnare il modello di un personaggio; le vengono immediatamente, oppure l'elaborazione passa attraverso diversi tentativi prima di decidere quale usare?R. Elaboro i personaggi mentre lavoro alla storyboard del manga. Decido dunque quale sarà il modello finale di un personaggio nel momento in cui finisco il manoscritto.
D. Ritornerà a scrivere altre storie di Mermaid Saga, oppure considera la serie completa?
R. Non la considero completa, infatti ogni tanto mi piacerebbe disegnarare altre storie.
D. Nelle passate interviste, a volte è sembrata sorpresa della popolarità dei suoi lavori fuori dal Giappone. Ora che sono passati tanti anni da quando i suoi lavori sono diventati popolari oltremare, come si sente riguardo la sua popolarità in tutto il mondo?R. Mi fa pensare che la gente è uguale ovunque. Cosa li fa ridere o muovere non cambia da paese a paese. E ciò mi riempie di gioia.




























