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Trent’anni di animazione alla MadHouse

Inserito da shinigami Supreme Jounin | 9 ottobre 2008 - 12:02 | Categoria: News | 632 Visualizzazioni

pianonomori.jpgDirettamente dal sito Yamato Video:

"L’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, grazie alla collaborazione con la Sony Pictures Home Entertainment, presenta quattro importanti film di animazione giapponese prodotti, o in altro modo correlati, allo Studio di animazione MadHouse, documentando l’eccellente percorso intrapreso agli inizi degli anni ’70 da ex animatori dello studio Mushi Productions (fondato da Osamu Tezuka) che, in seguito al fallimento di questo, unirono le proprie competenze e la comune passione per il mondo degli anime fondando uno degli Animation Studio più rinomati al mondo. Tra i fondatori della MadHouse figurano: Osamu Dezaki, Rintaro, Yoshiaki Kawajiri e Masao Maruyama. Quest’ultimo è stato assistente di edizione durante la lavorazione del film Unico di Toshio Hirata (1981), film che aprirà il ciclo di proiezioni all’Istituto Giapponese di Cultura.
Dopo essersi dedicata fino agli inizi degli anni ’90 agli OAV (Original Anime Video), la MadHouse ha lavorato con registi del calibro di Rintaro (per film di animazione come Harmageddon: la guerra contro Genma, X, Metropolis) e Yoshiaki Kawajiri (Supernatural Beast City, Ninja Scroll, Vampire Hunter D: Bloodlust). La fama di MadHouse è cresciuta con la produzione di Nasu -The Summer of Andalucia, di Kitaro Kosaka, presentato a Cannes nel 2003.
MadHouse ha inoltre prodotto tutti i film di Satoshi Kon, tra cui i due inseriti in programma, Tokyo Godfathers e Paprikasognando un sogno e ha realizzato l’animazione per il film Metropolis (2001) del regista Rintaro.
Ultimo film in programma – già presentato nel corso della X^ edizione del Future Film Festival di Bologna – La foresta del pianoforte, sempre prodotto da MadHouse, realizzato nel 2007 dal regista Masayuki Kojima, ospite insieme a Masao Maruyama, dell’Istituto Giapponese di Cultura il 28 ottobre alle 18.30 in occasione di una conferenza sul tema che dà il titolo all’intera rassegna, ovvero: “Trent’anni di animazione giapponese nei film della MadHouse” alla quale parteciperà anche Luca Della Casa (selezionatore e organizzatore di retrospettive cinematografiche per il Future Film Festival).

Questo il programma della rassegna:

7 Ottobre, ore 19.00, Unico, di Toshio Hirata
Titolo originale: Yuniko, 1981, 16mm., colore, 90 minuti, sottotitoli in italiano, prodotto e distribuito da © SANRIO; manga originale di Osamu Tezuka; assistente di edizione Masao Maruyama; sceneggiatura di Masaki Tsuji.
Protagonista è Unico, un piccolo unicorno bianco dotato di un corno magico che ha il potere di rendere felici le persone che lo circondano. Gli dèi, privati del loro potere di interferire sulla felicità dei mortali, provano in vari modi a ostacolare l’unicorno, esiliandolo prima nella terra dell’oblio, poi nel mondo del nulla… ma Unico conquista inevitabilmente anche i personaggi più temibili e continua a esaudire i desideri altrui senza risparmiarsi.

14 Ottobre, ore 19.00, Tokyo Godfathers, di Satoshi Kon
Titolo originale: Tokyo Godfathers, 2003, 35mm., Colore, 92 minuti, versione italiana, prodotto da MadHouse © Sony Pictures Entertainment.
Da un’idea originale di Satoshi Kon; sviluppo a cura di Masao Maruyama; sceneggiatura di Satoshi Kon.
A Tokyo, la vigilia di Natale, tre vagabondi trovano tra i rifiuti una bellissima neonata. Dopo qualche incertezza, i tre amici (un travestito, una ragazzina scappata di casa e un burbero ex ciclista) si mettono in testa di trovare i genitori della piccola. È  l’inizio di un’avventura che li metterà di fronte al loro passato e cambierà per sempre il loro futuro.

21 Ottobre, ore 19.00, Paprika – Sognando un sogno, di Satoshi Kon
Titolo originale: Papurika, 2006,35mm., Colore, 90 minuti, versione italiana, prodotto da MadHouse © Sony Pictures Entertainment
Dal romanzo di Yasutaka Tsutsui; sviluppo a cura di Masao Maruyama; sceneggiatura di Satoshi Kon.
Nel laboratorio della psicoterapeuta Atsuko Chiba viene inventato un trattamento rivoluzionario che, tramite un dispositivo chiamato DC-Mini, è in grado di agire come “detective dei sogni”, ossia di penetrare nei sogni delle persone ed esplorarne l’inconscio. Mentre gli scienziati stanno ultimando il dispositivo, uno dei prototipi viene rubato, mandando in tilt tutto il laboratorio, consapevole che le potenzialità di un uso scorretto del congegno potrebbero essere devastanti. Atsuko si introduce nel mondo dei sogni attraverso il suo esotico alter ego, nome in codice Paprika, nel tentativo di scoprire chi stia dietro al tentativo di sabotare la nuova invenzione.

28 Ottobre, ore 18.30, Conferenza “Trent’anni di animazione giapponese nei film della MadHouse”
Partecipano:
Masao Maruyama (uno dei fondatori dello studio)
Masayuki Kojima (regista del film La foresta del pianoforte; Master Keaton, Monster e numerose serie tv)
Luca Della Casa (selezionatore e organizzatore di retrospettive cinematografiche per il Future Film Festival)

A seguire (ore 19.45 ca.) proiezione del film La foresta del pianoforte di Masayuki Kojim.

Titolo originale: Piano no mori, 2007, DVD, Colore, 90 minuti, sottotitoli in italiano a cura di Neon Video s.n.c.; prodotto da MadHouse © The Piano Forest Film Partners. Si ringrazia: ASATSU-DK INC.
Dal manga originale di Makoto Isshiki; sceneggiatura di Ryuta Horai.
Shuei, un bambino che sogna di diventare pianista, si trasferisce in una città di campagna. Lì i nuovi compagni di scuola gli rivelano che nella vicina foresta c’è un pianoforte abbandonato che si sente suonare di notte e lo invitano a provarlo. Ma, al tentativo di Shuei, il pianoforte non emette alcun suono, mentre il compagno Kai riesce a suonarlo pur non avendo alcuna nozione di educazione musicale. L’unica persona a conoscerne il motivo è Ajino, l’insegnante di musica della scuola. A interpretare i brani al pianoforte nel film è il pianista Vladimir Ashkenazy."
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